La Fortuna: prospettive e punti di vista.

Schermata 2016-05-11 alle 19.20.45Quante volte abbiamo sentito parlare di pensiero positivo e degli effetti che può generare nella nostra vita e nel nostro business?

 

 

 

Talvolta è efficace affrontare questo genere di tematica portando esempi concreti e reali. Vi proponiamo un’esperienza vissuta da Lamberto Bisognin – Direttore Hair Care Italia e relative considerazioni : buona lettura!

 

La Fortuna
di Lamberto Bisognin

 

Se oggi dovessi fare un bilancio della mia vita sarebbe positivo, non che sia stato sempre rose e fiori, ma mettendo in relazione le cose buone e meno buone che mi sono capitate, l’analisi sarebbe decisamente in positivo.

Sono una persona fortunata, o almeno molti mi dicono questo, credo perché non mi sono mai vergognato di dire le cose che mi capitano, belle o brutte che siano.

La verità è che sono fortunato come tutti voi, è solo una questione di prospettive e punti di osservazione.

Avevo 17 anni ed ero in moto con un amico sul sellino posteriore, ci si dirigeva verso l’aeroporto di Bologna per i soliti allenamenti per il conseguimento del brevetto di volo; andavamo piano per il freddo, la velocità aumentava la sensazione di gelo e, per quanto ci fossimo organizzati con tanto di giornali sotto il giubbotto, il freddo era insopportabile.

Dietro una curva, all’improvviso, attraversò la strada un gatto nero, l’amico frenò, sbandò un poco a causa del ghiaccio, ma si fermò miracolosamente; pochi istanti dopo ci sorpassò un’ auto che in curva perse il controllo uscendo di strada: auto distrutta ma per fortuna passeggeri illesi.

Il mio amico mi guardò e tra lo spaventato e l’adirato mi disse: “oggi non è giornata, ci mancava il gatto nero, oggi è pure il 17 gennaio, meglio tornare a casa, figuriamoci cosa ci potrà capitare in volo”.

Rimasi lì, assorto in quella situazione che ci vedeva coinvolti: il freddo pungente, il ghiaccio, l’auto fracassata, i conducenti di questa disperati per il danno fatto.

Guardai il mio amico e gli dissi: “sai, oggi è una giornata decisamente fortunata, se non ci fosse stato quel gatto nero tu non avresti rallentato ulteriormente, non ti saresti fermato, saremmo scivolati e non avremmo avuto scampo, oggi è una grande giornata per volare”.

L’aria così fredda era tersa come non si vedeva da anni nella pianura padana, il volo fu memorabile, la visibilità era tale che appena decollati era possibile vedere le alpi innevate come se fossero lì, a pochi passi.

Da quel giorno, il 17 divenne il mio giorno fortunato e i gatti neri dei portafortuna: ogni volta che mi trovo questi due elementi noto che succedono cose positive o almeno lo voglio credere.

Mi capita spessissimo che i mie amici parrucchieri mi dicano che le cose non vanno bene, magari che hanno avuto una giornata no, che il proprio collaboratore ha tradito la loro fiducia, piuttosto che il cliente migliore abbia cambiato salone.

Indico sempre ai miei amici la prospettiva da cui loro stanno osservando l’evento catastrofico, il perché oggettivo che ha causato il tradimento del collaboratore, quale la causa reale della perdita del cliente, poi chiedo di indicarmi una cosa positiva che sia capitata nella giornata e qui difficilmente ricevo risposta.

Lo facciamo tutti, notiamo quello che ci ferisce, ci brucia, ci tormenta, come un dente dolorante che ci assilla continuamente; le cose positive vengono metabolizzate invece come l’alcol, stordiscono e si dimenticano velocemente, non si capitalizzano quasi mai.

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CONSIGLI PRATICI:

Una buona pratica per essere oggettivi e trovare le soluzioni giuste, ma soprattutto per avere l’atteggiamento giusto é quella di scrivere le cose che vi accadono durante la giornata su un diario, una sorta di allenamento.

A fine giornata, abituatevi ad annotare in questo diario tutte le cose buone che vi sono capitate, o che sono state utili al vostro lavoro: menzionate pure le meno piacevoli, non abbiate remore, ma fatelo con onestà.

Ogni Lunedì selezionate:

  •  le 3 situazioni piacevoli o utili
  •  le 3 meno piacevoli accadute durante la settimana precedente.
    Sulle positive chiedetevi come capitalizzarle, mentre sulle negative domandatevi cosa avete sbagliato o perché è successo il fattaccio, ma soprattutto, se questo sia recuperabile o evitabile in futuro.Vi accorgerete che le cose interessanti e utili saranno decisamente in maggioranza rispetto a quelle veramente spiacevoli, ma soprattutto, cambierete atteggiamento verso le persone, che siano queste i vostri familiari, clienti o collaboratori.

    Il risultato di questo piccolo esercizio sarà sorprendente: ognuno di noi viene attratto da ciò che è rassicurante, gradevole, bello o semplicemente, che ci fa stare bene.

    Poi però non lamentatevi se vi diranno: “Va beh, parli bene tu, sei fortunato…”.

    Buona vita a tutti.

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