SILVER ECONOMY: Una grande opportunità da non sottovalutare.

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Una ricerca demografica condotta dall’ Unione Europea conferma per l’ennesima volta l’Europa come il continente più vecchio del mondo (ad essere onesti questo primato non ci è mai stato sottratto): l’Europa invecchia più velocemente di altri continenti e questo è causato dal basso tasso di natalità.

La Silver Economy è stata così definita:

“…il risultato delle opportunità che nascono dalla spesa pubblica e dalla spesa dei consumatori relative all’invecchiamento della popolazione e alle esigenze specifiche della popolazione over 50”.

Avete capito bene, questa volta non stiamo parlando né di Millennials né di Generation Next (termini coniati per definire le generazioni del nuovo millennio e del futuro) bensì di tutti coloro che rientrano nella fascia della terza età!

L’ “economia argentata” è pertanto quella parte di mercato tenuta viva dalla popolazione anziana del nostro paese. Non è uno scherzo, è tutto reale e sono i dati a confermarlo: secondo uno studio di Oxford Economics  (https://www.oxfordeconomics.com/ ) nel 2060 un cittadino su tre avrà più di 65 anni.

Questo dato ci costringe a ragionare su quella che sarà l’immagine del mercato tra qualche anno, ma soprattutto ci fa pensare a quelle che saranno le caratteristiche del consumatore del futuro.

I settori che troveranno maggiori opportunità in questo segmento saranno ovviamente quelli dei farmaceutici, delle assicurazioni, dei beni di consumo, dell’ health care e dell’estetica. Tutti questi mercati dovranno subire degli importanti cambiamenti per poter affrontare al meglio le nuove sfide rappresentate dal mutamento demografico.

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Sembrerà banale ma anche l’amplissimo settore del retail, trasversale a molti dei mercati di cui abbiamo appena parlato, dovrà adattarsi a questo trend di invecchiamento della popolazione: i negozi dovranno avere corsie più ampie, con più sedute in prossimità delle code e indicazioni chiare, con scritte con caratteri di grandi dimensioni e colori più accesi.

E voi come potete prepararvi a questo cambiamento? Quali potrebbero essere le soluzioni per assecondare un pubblico più maturo? E’ necessario pensare a soluzioni che possano assecondare le esigenze di questo target per offrire servizi sempre all’avanguardia.

Il salone dovrà adattarsi funzionalmente ad accogliere clienti più agèe e soprattutto a differenziare la proposta per donne e uomini che non vogliono rinunciare alla cura della propria immagine.

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Vi proponiamo di seguito qualche consiglio utile su cui ragionare e da poter mettere in pratica all’interno e all’esterno dello spazio salone:

-ACCESSIBILITA’: il primo aspetto di cui preoccuparsi è legato all’ingresso all’interno del salone; importante è assicurarci che il nostro salone sia facilmente accessibile da parte di tutti, anche da chi lo raggiunge in carrozzina o con altri supporti. In caso di ostacoli naturali o legati alla costruzione dell’edificio nel quale si trova il nostro salone (es: scale, porte troppo strette, gradini…) dovremo  pensare alla realizzazione di un’accesso facilitato, magari  munito di rampe di salita e di discesa e corrimano lungo le pareti per aiutare chi ha bisogno di un sopporto.

-COMUNICAZIONE: la comunicazione scritta dovrà essere curata ad hoc, facendo uso di messaggi semplificati e diretti. Sarà necessario realizzare comunicazioni scritte (es. menù servizi, comunicazione da banco, prezzi nello shopping space) con testi scritti in caratteri più grandi e visibili, con il fine di facilitarne la leggibilità;

-SPAZIO: lo spazio all’interno del salone dovrà essere più ampio e pensato per facilitare lo spostamento di eventuali carrozzine, quindi sarà necessario eliminare quegli ostacoli che potrebbero creare problemi ai nostri clienti;

-ASPETTO SOCIALE: la socializzazione è un aspetto caratterizzante di questo target, le persone invecchiando sentono sempre più il bisogno di ritrovarsi in luoghi di aggregazione per socializzare; importante sarà quindi prevedere una zona dedicata all’incontro, magari un “salottino” nel quale i clienti possono conversare prima e dopo il loro servizio sentendosi meno soli. 

-CURA DEL CLIENTE: questo ultimo punto è forse quello che conferisce più valore aggiunto a quello che è il nostro servizio, inteso in senso stretto. Il nostro staff dovrà essere in grado di consigliare e aiutare questo tipo di clientela che avrà necessità di essere più seguito e curato durante le proprie scelte.

 

La certezza che abbiamo è che la bellezza non abbia età e a confermarlo sono le sempre più numerose testimonial over 50 scelte da famosi brand tra cui American Apparel (brand millennials per eccellenza!) , per dimostrarvi che questo processo ha già preso forma, seguono alcune immagini di campagne pubblicitarie:

1. Jessica Lange (65 anni) per Marc Jacobs Beauty

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2. Charlotte Rampling (69 anni) per NARS Cosmetics

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3. Iris Apfel (93 anni) per Mac
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4. Jacky O’Shaughnessy (64) per American Apparel
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 Cosa pensate di questo futuro dalle tonalità argentee?

Fateci sapere il vostro parere e come intendete affrontare questa tematica nel vostro salone, sia dal punto di vista funzionale che sociale.


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