Operazione Sinestesia: Il Marketing Sensoriale in salone.

sinestesiaSinestesia è una parola antica, con una storia molto complessa e affascinante: deriva infatti dal greco e vede unite due parole sýn «con, assieme» + aisthánomai «percepisco, comprendo», il significato della parola è infatti «percepisco assieme». La parola era molto utilizzata in ambito filosofico per la sua capacità di trasmettere al contempo significati appartenenti ad ambiti molto diversi tra loro.

 

La sinestesia si verifica in natura nel momento in cui due o più sistemi sensoriali vengono messi in relazione tra loro, per fare un esempio concreto potremmo prendere le descrizioni che i sommelier fanno dei vini: es. “vino vellutato”, si assegna una qualità tattile ad un oggetto percepibile invece attraverso il gusto (tatto + gusto = sinestesia).

 

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Capire il significato di questa parola è necessario per parlare di quello che è il marketing sensoriale ma soprattutto per indagare le leve irrazionali d’acquisto per eccellenza: le emozioni.

E’ stato dimostrato da recenti studi condotti in ambito neuro-scientifico (G. Abbate e U. Ferrero) che nella fase di acquisto, il consumatore tende a prediligere prodotti che stimolano in lui un’emozione o più.

Le emozioni vengono percepite ed elaborate dal cliente attraverso i 5 sensi: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Non sempre i sensi concorrono contemporaneamente nel processo d’acquisto, talvolta se ne presentano solamente alcuni; l’obiettivo del marketing sensoriale è sicuramente quello di stimolarne il più possibile proprio per mettere in atto quella che abbiamo chiamato “operazione sinestesia”, cioè la capacità di stimolare i sensi del nostro cliente nel momento in cui si reca all’interno del nostro salone oppure quando acquisterà un prodotto.

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Alcune aziende trovano grandi difficoltà nel mettere in pratica il marketing sensoriale poiché sprovviste di luoghi consoni a veicolare l’esperienza, talvolta si vedono costrette a ricreare nei punti vendita delle realtà artificiali e posticce per riuscire ad avvicinarsi al consumatore finale. Riflettendo su questo punto, noi abbiamo un grandissimo vantaggio: IL SALONE!

Il salone è sotto tutti i punti di vista un luogo d’esperienza: nel momento in cui andiamo ad erogare il nostro servizio veicoliamo e generiamo indirettamente emozioni.

 

Se è quindi vero che la polisensorialità (= capacità di stimolare più sensi contemporaneamente) è la chiave per riuscire a coinvolgere e sollecitare in modo strategico l’interesse del consumatore ed accrescere la sua fedeltà, è necessario capire nello specifico di cosa stiamo parlando.

Nel momento in cui stimoliamo i 5 sensi si ha un impatto indiretto su quelli che sono i desideri psico-fisici dell’individuo (es. la fame, la sete, la voglia di contatti piacevoli, le voglia di un clima caldo oppure freddo…ecc) e si va così a lavorare sulla memoria percettiva, ovvero quella capacità del cervello di associare un preciso ricordo ad un determinato ambiente/ cibo/profumo/musica/superficie.

 

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Quali azioni potremmo mettere in atto all’interno del salone per dotarlo di un’identità forte, in grado di coinvolgere i nostri clienti sia sul piano cognitivo che su quello emozionale?

Inizieremo un vero e proprio iter sull’argomento che andrà ad indagare nello specifico i 5 sensi e le opportunità ad essi legati.
Il nostro sarà un percorso a tappe che approfondirà l’argomento portando esempi e consigli utili volta per volta: nel prossimo articolo parleremo di:  “Operazione Sinestesia: #1 OLFATTO”.

 

 

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